Nella sua esposizione il querelante ha affermato che le parti del procedimento, operanti nello stesso comune, esercitano un'attività economica identica, ovvero la produzione e vendita di mobili, ciò a dimostrare inequivocamente che si contendono direttamente i clienti. Inoltre, L.S. vanta il diritto derivante dalla registrazione di un disegno e modello comunitario raffigurante un letto tappezzato, con diritto di prelazione dal 12 febbraio 2013, il quale è stato creato da un dipendente del querelante. Nel settembre 2014 il querelante ha scoperto che il convenuto vende repliche del suo letto in diverse piazze di mercato. Dopo l'ispezione da parte di L.S., ovvero dopo aver acquistato la sedia oggetto della controversia, è emerso che le sedie sono identiche.In risposta al ricorso, il convenuto ha chiesto il rigetto dell'azione sostenendo che la produzione del letto contestato è iniziata in autunno 2014 sulla base di un progetto redatto da uno dei suoi dipendenti. Finora ne ha prodotto quattro esemplari, di cui uno è stato acquistato dal querelante e gli altri tre rimangono nella sua offerta. Inoltre, a parere del convenuto, i letti da lui proposti differiscono in numerosi elementi visibili rispetto al modello del querelante, difatti un utente attento ne noterà senz'altro le differenze.
Il tribunale, esaminando la causa, ha rilevato che in effetti alla parte attrice spetta il diritto al modello comunitario registrato per i prodotti sotto forma di letti, con diritto di prelazione dal 12 febbraio 2013. Successivamente, secondo il tribunale, il convenuto ha prodotto quattro esemplari dei letti contestati, dei quali ne ha venduti solo uno, a un prezzo di 1500 zł. Riguardo all'oggetto della causa, il tribunale ha osservato che confrontando i letti delle parti si deve constatare che l'impressione complessiva che il letto del convenuto suscita nell'utente attento non differisce da quella suscitata dal modello comunitario della parte attrice. Il Tribunale di Primo Grado, riferendosi all'utente attento, ha precisato che costui è una persona che acquista mobili di quel tipo per arredare il proprio appartamento o casa, nonché una persona che professionalmente si occupa dell'arredamento d'interni e le persone che gestiscono negozi di mobili. Secondo il tribunale, tali persone sono consapevoli della molteplicità dei disegni di letti disponibili e del fatto che la libertà progettuale in questo ambito non subisce limitazioni. Inoltre, considerando lo scopo del prodotto, ovvero il letto, gli utenti attenti prestano attenzione alle caratteristiche estetiche e funzionali dei letti. Pertanto, il tribunale ha riconosciuto che sul mercato sono offerti molti letti con aspetti diversi, mentre il letto del convenuto, in relazione al letto dell'attore, è molto simile poiché riproduce tutti gli elementi più caratteristici del letto L.S. In generale la sagoma del letto, gli elementi generali (cornice, schienale e testate) e le loro proporzioni sono identiche. Tenendo conto di ciò, il tribunale ha ritenuto che il convenuto viola i diritti esclusivi dell'attore.
Tenuto conto di quanto sopra, il Tribunale di Primo Grado di Varsavia, con sentenza del 15 maggio 2015 (n. di causa XXII GWwp 5/15), ha ordinato al convenuto di cessare la produzione, l’offerta, la pubblicità, l’immissione in commercio, l’esportazione o l’uso di un prodotto sotto forma di letti descritti nella domanda; inoltre, lo stesso è stato obbligato a restituire i benefici indebitamente ottenuti (L.S.) per un ammontare di 1500 zł e a pubblicare sul suo sito internet, utilizzato nell’attività commerciale, per un periodo di tre mesi, un avviso che appare immediatamente dopo l’apertura della pagina direttamente collegata alla sentenza emessa, occupando almeno un terzo della pagina. In rimanenti aspetti il tribunale ha respinto la domanda e ha disposto l’assegnazione delle spese del processo a favore della ricorrente.
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