Ebbene sui social media da un certo tempo si può trovare il profilo “Fit Matka Wariatka”, che riguarda uno stile di vita sano e vari tipi di attività fitness. L’autrice, a causa dell’aumento della popolarità, ha deciso di registrare una società, ovvero Fit Matka Wariatka società a responsabilità limitata. La società qualche tempo fa ha presentato all’Ufficio Italiano dei Brevetti e dei Marchi (UIBM) una domanda di registrazione del marchio “Fit Matta Wariatka”. Il segno distintivo era stato richiesto tra l’altro per applicazioni su smartphone, applicazioni per computer, e soprattutto per consulenza e stile di vita sano (alimentazione sana, menù alimentari, ecc.).Purtroppo, l’Ufficio Italiano dei Brevetti e dei Marchi ha rifiutato la registrazione del segno in questione perché la combinazione delle parole “wariatka” e “matka” è contraria alle buone maniere e all’ordine pubblico. Il marchio controverso contiene infatti un’offesa volgare associata a una donna, a cui si deve rispetto.
Il candidato non ha accettato una simile decisione e ha fatto ricorso alla suddetta decisione davanti al tribunale. Nella motivazione si è indicato che l'argomentazione dell'organo è errata, poiché “wariatka” non costituisce un termine volgare, e la società non percepisce questa parola in modo negativo, anzi al contrario. L'indicazione nel suo complesso, percepita integralmente, non sminuisce “madre”, e l'elemento chiave di tutto il marchio è la parola “fit”, che si riferisce a uno stile di vita sano. Pertanto, l'uso di “wariatka” ha solo lo scopo di sottolineare un feedback positivo e di innescare una sorta di slancio su questo punto. Inoltre, l'intero marchio deve essere valutato nel contesto della percezione degli altri utenti; nel caso di “Fit Matta Pazza”, in nessun modo è percepito come volgare dagli utenti.
Il Tribunale Amministrativo Regionale ha mantenuto la decisione dell’Urząd Patentowy RP, nonché la precedente argomentazione. Si è osservato che l’accoppiamento delle parole “matka” e “wariatka” sarà percepito negativamente da chi non percepirà positivamente le parole “fit”. Ciò riguarda persone che non conoscono il marchio e vi imbattono per caso; di conseguenza, non si può presumere che l’intero denominativo sia sempre percepito in maniera scherzosa.Nonostante non condivida tale argomentazione, la sentenza è stata impugnata all’NSA.Purtroppo anche in questo caso l’NSA ha confermato l’argomentazione del WSA e dell’Urząd Patentowy RP riguardo al rifiuto di registrare il marchio “Fit Matka Wariatka”. Secondo l’NSA: «È dunque corretto che il tribunale di prima istanza abbia accettato la posizione dell’organo ricorrente, che si è basato su norme socialmente accettate e condivise, comprese la tutela della dignità umana nella valutazione dell’incompatibilità del marchio proposto con i buoni costumi. L’argomentazione della ricorrente in cassazione si riduce a una polemica con la valutazione accolta dal tribunale di prima istanza, che nemmeno secondo il Supremo Tribunale Amministrativo supera i limiti di una valutazione libera».Di conseguenza, con sentenza del 28 settembre 2021 (ref. atto II GSK 829/21) il Supremo Tribunale Amministrativo ha respinto il ricorso in cassazione.
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