Oltre alla protezione dei segni commerciali tradizionali, vale la pena considerare anche la possibilità di registrare marchi multimediali a partire dal 1o ottobre 2017, consentita da una modifica delle normative dell'Unione in materia di proprietà intellettuale.Netflix, indipendentemente dai diritti di protezione relativi ai "classici" segni commerciali, ha colto l'opportunità e ha tentato la registrazione di un marchio sonoro, il cui oggetto era un suono caratteristico “jingle” che accompagnava il logo Netflix durante l’avvio di una specifica produzione video. Purtroppo tale tentativo non è andato a buon fine, poiché in prima istanza l’Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Inteellettuale (EUIPO) ha affermato che il marchio sonoro proposto non possedeva un carattere distintivo e risultava troppo semplice per essere conferito a esso una tutela giuridica. Nonostante avesse avviato il percorso di impugnazione, Netflix alla fine si è arreso e ha ritirato definitivamente la sua domanda.
Non perseguendo un obiettivo specifico, di recente Netflix ha deciso di registrare un nuovo marchio multimediale dell'Unione europea. Di cosa si tratta? In effetti si tratta della caratteristica “N”, nera su sfondo bianco, in rosso che poi si trasforma in varie linee verticali policromatiche. Al momento la domanda è gestita dall’EUIPO, tuttavia questo “segno” è indubbiamente distintivo e caratteristico della piattaforma americana.Indipendentemente dagli sforzi tesi alla registrazione di marchi strettamente legati a Netflix, vale la pena sottolineare che il servizio effettua con successo registrazioni di segni verbali strettamente associati ai seriali prodotti. Come esempio si possono citare, tra gli altri, “La casa de papel”, “Stranger Things” e “Mindhunter”. Spesso questi segni includono non solo classi correlate ai servizi di intrattenimento, ma anche settori come quello dell’abbigliamento, il che è legato all’enorme popolarità di alcuni seriali e al loro successo commerciale. Queste azioni mirano a evitare situazioni in cui altre entità, non collegate alla piattaforma americana, si nascondono dietro Netflix offrendo abiti, accessori o gadget di bassa qualità, il che potrebbe tradursi in un impatto negativo sulla percezione del marchio.Come si può notare, la piattaforma Netflix continua a cercare soluzioni legali per proteggere le proprie indicazioni, soprattutto nel campo dei marchi multimediali. Non sappiamo ancora se l’ultima registrazione otterrà il successo sperato o se seguirà il destino di un segno sonoro, lo scopriremo nei prossimi tempi.
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