Dalla sopra riportata si evince che le forme più popolari di marchi sono la forma verbale, la forma verbo‑grafica e meno spesso la forma grafica pura. Forme meno popolari possono essere incluse anche tra i segni spaziali nonché i segni non convenzionali, ai quali si includono anche i segni mobili, sonori, cromatici e olfattivi, nonché quelli che in qualsiasi forma possono essere rappresentati graficamente. Il carattere di tali segni non convenzionali è difficile formulare una definizione univoca; tuttavia, osservando il loro tipo, si può constatare che per i richiedenti la sfida consiste nel dimostrare che un dato segno (indicazione) soddisfa i requisiti imposti ai marchi dalla legge. Indipendentemente dalle difficoltà nella registrazione dei segni non convenzionali, vale la pena indicare esempi che hanno ottenuto con successo il diritto di protezione.
Una categoria interessante è senza dubbio i segni spaziali e posizionali, in particolare quelli che possono essere considerati quasi interni, come l'aspetto del ristorante Orbis, l'aspetto e la presentazione dei prodotti in un negozio Apple, nonché l'aspetto delle stazioni di servizio (Orlen e BP). Un altro tipo di segni non convenzionali sono i segni spaziali che indicano principalmente la forma. Tra gli esempi vi sono articoli con cui quasi tutti noi abbiamo avuto a che fare, ovvero il barattolo Kit Kat, la bottiglia Coca‑Cola o i mattoncini Lego. Un'altra categoria da menzionare riguarda i segni sonori di marca, i marchi mobili e le animazioni. Qui un esempio perfetto è il leone ruggente della casa di produzione MGM che apre molti film, l'animazione di Google e quella di Nokia che appare a ogni possessore durante l'avvio del telefono. Si può includere anche lo storico suono Nokia Tune. Infine occorre ricordare anche i motivi cromatici, i quali in linea generale non possono essere registrati come marchi, poiché mancano della capacità distintiva. Tuttavia è possibile ottenere protezione quando il colore viene combinato con un altro segno grafico o utilizzato in associazione a un prodotto o servizio specifico. A tal proposito si possono citare le classiche décolleté con suola rossa di Christian Louboutin, ma anche il colore viola della Milky Way, la tonalità rosa di T‑Mobile, il marrone di UPS e la celebre combinazione Red Bull – rosso con dettagli blu‑argento. Indipendentemente dalla diversificazione dei segni di marca, questi svolgono perfettamente il loro ruolo, ovvero quello di indicare l'origine, grazie al quale i prodotti sono associati a una determinata marca o produttore e, di conseguenza, si distinguono dagli altri prodotti analoghi disponibili sul mercato.
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