Quando l’ordinario diventa un marchio
Sbalorditivo come una semplice posizione possa attirare l’attenzione del mondo intero. Lo sparatore olimpico turco Yusuf Dikec, che ha vinto la medaglia d’argento nella gara di pistola ad aria compressa da 10 metri ai Giochi della XXXIII Olimpiade a Parigi 2024, è diventato una sensation su Internet grazie alla sua postura insolita e rilassata durante le competizioni. La sua postura rilassata, con una mano in tasca e senza attrezzature specializzate, come tappi per le orecchie o occhiali di protezione, ha catturato l’attenzione del pubblico globale. Dikec ha spiegato che questa posizione gli consente di mantenere stabilità e equilibrio durante il tiro.
Contesa su Freezecakes
Un piccolo marchio britannico di dolci Pleese, specializzato in cheesecake congelati serviti in bicchieri, ha accusato la catena di supermercati Aldi di aver copiato il suo prodotto. Si tratta di Freezecakes, il prodotto di punta di Pleese, disponibile tra gli altri nei negozi come Waitrose, Co-op e Consort Frozen Foods, diventato il fulcro della controversia relativa ai diritti di marchio e al copyright.
EasyGroup contro EasyJetwash
Negli ultimi tempi EasyGroup, ovvero il conglomerato internazionale britannico di venture capital che nel suo portafoglio possiede una serie di marchi, tra cui le compagnie aeree EasyJet, è riapparso sui media difendendo i propri diritti di proprietà intellettuale sulle marche registrate. I conflitti precedenti riguardavano le società EasyLife, con cui si è arrivati a un accordo amichevole, e EasyFundraising, la cui vicenda è ancora in corso. Questa volta, dall’altro lato della barricata, c’era un’autolavaggio.
Burger King perde in India
Quello di sapere che le dispute riguardanti la protezione della proprietà intellettuale in India non sono mai scontate è già stato compreso da più di una grande azienda. Di recente, a cadere è stata Burger King Corporation, gigante globale del settore fast food, che si è trovata ad affrontare un grave ostacolo; il suo recente contenzioso legale in India ha attirato l’attenzione dei leader globali del business e degli avvocati specializzati nei marchi.
Lacoste contro Crocodile International
Dinanzi alla Corte Suprema di Delhi si è svolta una accesa battaglia legale tra il marchio francese Lacoste, noto per il suo caratteristico logo con il coccodrillo, il suo licenziatario indiano Sports and Leisure Apparel Ltd., e Crocodile International Pte Ltd. (CIPL) e Crocodile Products Pvt. Ltd, con cui aveva precedentemente stretto una collaborazione. La controversia riguardava accuse di violazione di marchi e diritti d’autore legate all’uso dell’immagine del coccodrillo.
TikTok senza successo a Singapore
Recentemente a Singapore è stato emesso un importante verdetto in materia di proprietà intellettuale, che potrebbe avere conseguenze di ampio respiro per le aziende operanti nel settore dei media sociali. In particolare, il procedimento e la decisione evidenziano la complessità della tutela dei marchi commerciali nell’era della dominanza delle app video e sottolineano l’importanza di elaborare una solida strategia di protezione del marchio.
Vans in India
Il tribunale di Delhi ha recentemente emesso una sentenza importante nella causa tra Vans Inc. e FCB Garment Tex (FCB), che impedisce alla società Vans di avviare azioni volte a revocare i marchi IVANS appartenenti a FCB. Importante è che questa decisione sia stata adottata nonostante il recente riconoscimento del marchio VANS come famoso.
Starbucks contro Starbuds: la lotta per il segno
Starbucks, una delle marche più riconoscibili al mondo, ha recentemente intentato una causa contro Brandpat, LLC, operante come Starbuds Flowers (Starbuds). Le accuse riguardano la violazione del marchio grafico e conosciuto a livello globale di Starbucks, che ha suscitato notevole fermento nel settore del diritto della proprietà intellettuale.
Contesa sul marchio commerciale “X”
Probabilmente ogni utente di internet conosce la piattaforma Twitter e la figura di Elon Musk. Tuttavia, cosa li collega? In effetti, una controversa modifica che l’imprenditore ha apportato dopo aver acquistato quella piattaforma di social media – cioè ha cambiato il nome da Twitter a “X”. Come è facile immaginare, un segno così semplice e distintivo non era affatto nuovo sul mercato, per cui la società X Corp (successore legale di Twitter) aveva e continua ad avere problemi giuridici in merito alla possibilità di indurre gli utenti in errore.
Sanitix è simile a Sanytol?
La corte dell’Unione europea negli ultimi tempi ha ricordato un aspetto cruciale nella valutazione della probabilità di inganno nelle cause concernenti i marchi: la necessità di considerare il grado di riconoscibilità di determinate indicazioni, rafforzato dal loro utilizzo fino ad ora.