Registrazione del marchio – è una buona idea?
In linea di principio la domanda posta nel titolo è retorica, e ottenere un marchio registrato ha praticamente gli stessi vantaggi che si manifestano con lo sviluppo del marchio. Ma è possibile che presentare una domanda e intraprendere le azioni appropriate in questo ambito possano avere effetti contrari? Come si può vedere, è così. Ne sono state convinte di recente alcune aziende statunitensi – Bird B Gone – di cui parleremo più avanti.
Lotta familiare sul marchio. Luka Doncić
Non è da oggi che si sa che dove c’è denaro – anche le relazioni più solide possono andare in frantumi. Non è diverso quando si tratta di rapporti tra i membri più stretti della famiglia, come ha scoperto di recente il ventitreenne Luka Dončić, nato in Slovenia e professionista NBA. Di cosa si tratta esattamente? Ve ne parleremo qui sotto.
Diritto di tutela dell’immagine del defunto artista
Rendere omaggio a qualsiasi artista è sempre un gesto degno di rispetto e ricordo dell’opera della persona in questione. Soprattutto vale la pena riflettere se un’azione del genere possa avere conseguenze negative? In effetti, le autorità della città di Bielsko-Biała hanno avuto modo di scoprirlo recentemente durante l’inaugurazione solenne di una speciale installazione alla rotonda intitolata a Czesław Niemen.
Contesa su “Columbia”
Il conflitto tra Columbia Sportswear e Columbia University dimostra come anche una coesistenza pacifica di marchi che condividono lo stesso nome da molti anni possa trasformarsi in un contenzioso, se mancano regole precise e disciplina nel loro utilizzo. Al centro della questione c’è la domanda su come stabilire i limiti nell’uso di un termine comune per evitare di confondere i consumatori.
“Pride” non è un marchio esclusivo
La Corte Suprema dell’India ha respinto il ricorso di Pernod Ricard in una controversia sui marchi ad alta risonanza, riconoscendo che l’azienda non può pretendere diritti esclusivi sull’uso della parola “Pride” nel settore delle whisky. Tale sentenza dimostra chiaramente che i termini ampiamente usati e di valore commerciale non possono essere facilmente monopolizzati se non sono protetti da una registrazione separata.
NFT come “beni” nel diritto dei marchi
Il mercato NFT si sta sviluppando dinamicamente, mentre il diritto si adatta gradualmente a questa nuova realtà. L’ultima sentenza della corte d’appello statunitense nella causa Yuga Labs, Inc. v. Ripps indica una direzione importante per l’interpretazione delle norme sulla tutela dei marchi nel contesto degli asset digitali. La decisione non solo conferma che gli NFT possono essere considerati “prodotti” ai sensi del diritto sui marchi, ma evidenzia anche che il perseguimento di pretese per violazione può richiedere un’analisi approfondita dei fatti, e non soltanto una rapida risoluzione in fase preliminare.
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TikTok senza stato di marchio noto
Sąd in Bombay ha rifiutato di concedere a TikTok lo status di marchio noto in India, confermando la decisione del Registro dei Marchi. Questa decisione di precedente mette in luce le complesse relazioni tra diritto della proprietà intellettuale e considerazioni geopolitiche nell’attuale contesto di crescenti tensioni tra i paesi.