Vectra ha violato la legge?
Negli ultimi tempi, uno degli operatori polacchi di servizi telecomunicativi ha deciso di rinnovare il proprio marchio. Stiamo parlando della società Vectra, che, nell’ambito di un rebranding effettuato – a metà settembre 2020 – ha anche modificato il proprio logo. L’operazione è del tutto giustificata, poiché il rinnovo del marchio dovrebbe certamente generare una risposta positiva da parte dei clienti; tuttavia, fin dall’inizio sono già emersi problemi.
Nuovo logo BMW
Esistono logotipi che tutti conoscono, indipendentemente dagli interessi. Il miglior esempio è qui l’industria dell’elettronica, in cui domina Apple e Microsoft, così come l’industria automobilistica, dove si possono citare marchi automobilistici famosi, come Ferrari, Mercedes Benz o BMW. Questo articolo tratterà proprio di questo ultimo produttore di automobili.
Segni misteriosi dell’UFC
Le persone interessate a qualsiasi tipo di arti marziali sicuramente conoscono l’organizzazione statunitense fondata nel 1993, Ultimate Fighting Championship, comunemente nota come UFC. L’organizzazione è famosa per il suo eccellente marketing e per le numerose spettacolari galà delle arti marziali. Da tempo si era ipotizzato che la UFC stesse preparando una grande sorpresa riguardo agli eventi da essa organizzati, e gli ultimi sviluppi in materia di tutela dei diritti di proprietà intellettuale lo confermano sicuramente.
Rihanna con una nuova marca
La pandemia del coronavirus Covid-19 è certamente un periodo difficile per tutti gli imprenditori, non solo per i piccoli ma anche per le grandi corporation e le persone famose. Alcuni, nonostante i problemi legati alla gestione delle proprie aziende durante la pandemia, continuano a cercare nuove forze, il che può portare anche all’introduzione di nuovi marchi registrati. Un buon esempio in questo caso è la cantante originaria delle Barbados Rihanna.
La Ferrari Testarossa vince di nuovo
Abbiamo spesso scritto su decisioni affrettate della Ferrari in merito a varie controversie nel campo della tutela dei diritti di proprietà intellettuale; tuttavia, questa volta vale la pena sottolineare il successo del marchio sotto questo aspetto. Di cosa si tratta esattamente? Si tratta del celebre, iconico e classico modello Testarossa, che è apparso sul mercato per la prima volta nel 1984.
Testarossa.
La sconfitta finale di Dariusz ‘Tiger’ Michalczewski
Abbiamo già parlato in passato di una disputa tra Dariusz Michalczewski, noto come Tiger, e la società FoodCare. Il punto di contesa tra le parti era proprio il soprannome del famoso pugile, che è anche il nome dell’energia offerta da FoodCare.
Apple sa tutelare i diritti di proprietà industriale.
Chi segue il nostro blog più volte si è convinto di quanto sia efficace e impaziente Apple quando si tratta di proteggere i diritti della proprietà intellettuale. Inoltre, spesso le azioni legali intraprese dalla corporazione di Cupertino sono sproporzionate rispetto alle potenziali violazioni, a volte addirittura del tutto inutili. Questa volta, sulla fretta di Apple, sono stati convinti gli sviluppatori dell’app Prepear.
TENET al cinema … TENET in tribunale?
Negli ultimi tempi, a causa dello stato di emergenza sanitaria dichiarato, le sale cinematografiche erano chiuse e i vari servizi VOD, con Netflix in testa, dominavano. Questo stato sta però per finire, quindi registi, distributori e le stesse sale devono trovare un modo per richiamare nuovamente gli spettatori davanti al grande schermo. Come si scopre, anche in questi tempi può nascere una controversia su qualcosa come il semplice cartellone di un film.
Supreme batte la Cina
Non è un segreto che la Cina sia il più grande produttore e fonte di contraffazioni di ogni tipo di prodotto. Nonostante lo scontro con questo fenomeno spesso assomigli a una lotta contro i mulini a vento, a volte si verificano vari tipi di successi in questo campo. Di recente, questa realtà è stata dimostrata da un marchio americano: Supreme.
Ferrari di nuovo all’attacco
Recentemente abbiamo ricordato come il conglomerato italiano Ferrari, esageratamente attento al proprio immagine, abbia minacciato di citare in giudizio il designer tedesco Philipp Plein per aver pubblicato una foto del suo nuovo progetto – scarpe cosiddette Sneakers, posate su un’auto verde di Ferrari 812 Superfast appartenente al designer. L’opinione pubblica non ha reagito molto favorevolmente a questi passi, mentre Plein, nonostante l’invito, non ha rimosso la foto. Ora torniamo nuovamente a parlare di Ferrari e delle sue decisioni poco comprensibili, che probabilmente incontreranno ancora critiche da parte dell’opinione pubblica. Questa volta il marchio italiano è andato un passo oltre rispetto all’ultimo episodio ed ha citato in giudizio una fondazione il cui obiettivo principale è combattere il doping nello sport.