Cubo di Rubik senza protezione
Da quando è stata creata nel 1974, il cubo Rubik non è diventato solo uno dei giocattoli più famosi al mondo, ma anche un simbolo della cultura pop, avendo venduto centinaia di milioni di esemplari. Il suo aspetto caratteristico – un cubo suddiviso in piccoli quadrati – è riconoscibile per diverse generazioni di utenti. Tuttavia, nel campo del diritto della proprietà intellettuale, la fama e lo status iconico del prodotto non garantiscono automaticamente la sua tutela come marchio registrato. L’ultima sentenza della Corte dell’Unione Europea nella causa Spin Master Toys UK contro l’EUIPO – Verdes Innovations dimostra che i confini di tale protezione sono chiaramente definiti, e la funzionalità della struttura può bloccare efficacemente un monopolio sul suo design.
Ferrari vs. bevanda energetica
Nel maggio 2025 la Corte Suprema Federale della Malesia ha emesso una sentenza che potrebbe rappresentare un punto di svolta nella comprensione delle violazioni dei diritti sui marchi. La causa, in cui il gigante automobilistico italiano Ferrari si è confrontato con il produttore locale di bevande energetiche Sunrise Mark Sdn Bhd, ha dimostrato che anche un marchio di fama mondiale non sempre vince in tribunale solo sulla base della sua notorietà o di una somiglianza parziale del logo.
Rivoluzione nel diritto britannico dei marchi dopo l’ordinanza SkyKick
Il Regno Unito Intellectual Property Office (UKIPO) ha introdotto cambiamenti rivoluzionari nella pratica dell’esame delle domande di marchio, reagendo alla celebre sentenza della Corte Suprema nella causa SkyKick UK Ltd contro Sky Ltd., di cui abbiamo scritto qualche tempo fa sul blog (e in cui avevamo previsto un cambiamento nell’approccio in questo settore).
Le nuove linee guida, contenute nella Practice Amendment Notice (PAN 1/25), modificano radicalmente l’approccio alla valutazione delle specifiche di prodotti e servizi nelle domande di marchio. Le modifiche riguardano soprattutto la lotta contro la pratica di presentare specifiche eccessivamente ampie in mala fede, quando il richiedente non ha l’intenzione reale di utilizzare il segno per tutte le categorie dichiarate.
Amazon vince la battaglia da 390 milioni di dollari
Le cause giudiziarie relative ai marchi possono essere complesse, soprattutto quando sono coinvolti grandi conglomerati e enormi richieste finanziarie. Un esempio è la recente decisione della Corte Suprema di Delhi, che ha accolto il ricorso di Amazon Technologies Inc. («Amazon Tech»), sospendendo l’esecuzione di una sentenza favorevole alla parte avversaria per violazione del marchio per un importo pari a 390 milioni di dollari. Tale decisione evidenzia gravi irregolarità procedurali nella gestione della causa nonché l’assenza di prove di un coinvolgimento diretto di Amazon Tech in azioni che violano i diritti sul marchio «BEVERLY HILLS POLO CLUB».
Cioccolato di Dubai in Argentina
La cioccolata di Dubai è diventata rapidamente un fenomeno culinario globale, conquistando i cuori dei gourmet di tutto il mondo. Questo lusso di dolcezza, composto da cioccolato al latte ripieno di crema di pistacchio e da una croccante pasta kataifi, è nato nel 2021 a Dubai. Tuttavia, con la crescente popolarità è emerso un problema legale cruciale: la denominazione “Dubai Chocolate” può essere tutelata come marchio registrato? In Argentina questa questione assume particolare rilevanza, considerando le complesse norme relative alla registrazione dei marchi e alle indicazioni geografiche.
Kellogg contro “L’eggo My Eggroll”
Quando pensiamo al diritto dei marchi, ci vengono in mente grandi corporation che lottano per le loro icone di brand, ma a volte le questioni più interessanti riguardano piccoli imprenditori. Nella estate del 2025 è scoppiata una battaglia legale tra il gigante alimentare Kellogg e un piccolo food truck dell’Ohio con il nome “L’eggo My Eggroll”, che dimostra quanto possono essere gravi le conseguenze di un gioco di parole creativo nel denominare un’impresa.
Il tribunale di Delhi protegge il marchio Khadi
In una decisione pionieristica riguardante la protezione dei marchi commerciali di rilevanza nazionale, la Corte Suprema di Delhi ha emesso un provvedimento provvisorio a favore della Khadi e Village Industries Commission (KVIC) nella disputa con la società privata “Khadi by Heritage”. Questo caso dimostra quanto sia importante la tutela della proprietà intellettuale, soprattutto quando riguarda marchi legati al patrimonio culturale e alla fiducia del pubblico. La sentenza sottolinea anche la responsabilità dei tribunali di salvaguardare l’integrità dei marchi e la fiducia dei consumatori in tempi di crisi.
Lady Gaga contro MAYHEM
Il mondo della musica e dei diritti di proprietà intellettuale si intersecano nuovamente in modo spettacolare. Il più recente contenzioso legale che coinvolge Lady Gaga è un esempio perfetto di quanto sia importante condurre ricerche accurate sui marchi registrati prima di scegliere i nomi degli album, soprattutto quando si prevede la vendita di merchandising. Questa storia dimostra che anche le star più grandi possono finire al centro di costosi contenziosi legali, che avrebbero potuto essere evitati con una adeguata analisi giuridica durante la fase di pianificazione del progetto artistico.
Bacardi contro Spiriti Senza Tempo
Sul mercato delle bevande alcoliche di grandi proporzioni sta per svolgersi una nuova battaglia legale che potrebbe avere implicazioni per il futuro della protezione degli slogan pubblicitari. Il produttore americano di vodka Timeless Spirits ha citato in giudizio il gigante Bacardi davanti a un tribunale del Texas, accusandolo di violazione di marchio relativa al termine “Moments Matter”. La disputa riguarda la somiglianza con lo slogan “Make Moments Matter” utilizzato da Bacardi nelle campagne per Grey Goose Vodka.
Mokobara vince in tribunale
Negli ultimi giorni la Corte Suprema di Delhi ha emesso una decisione rivoluzionaria sulla tutela dei diritti di proprietà intellettuale, che potrebbe cambiare le regole del gioco nel settore del design delle valigie. La marca moderna di valigie Mokobara ha ottenuto un divieto temporaneo di produzione per i concorrenti che copiano il loro design distintivo. Questa è la storia di come il diritto protegga l’innovazione contro la concorrenza sleale nell’era dell’e-commerce globale.