La storia di un conflitto legale tra Deanną Slamans e i Philadelphia Eagles ha avuto inizio a novembre 2023, quando l'imprenditrice ha presentato una domanda di registrazione del marchio "tush push". La sua azione è stata di qualche settimana in anticipo rispetto a una richiesta analoga presentata dagli Eagles tramite il dipartimento marchi della NFL, conferendole un vantaggio cruciale nel processo di registrazione. A maggio l'Ufficio dei Brevetti e dei Marchi degli Stati Uniti (USPTO) ha emesso un avviso di sospensione della domanda degli Eagles, citando la precedente presentazione di Slamans come "richiesta inoltrata prima, potenzialmente conflittuale in attesa".
Secondo i documenti USPTO, né gli Eagles né la NFL né alcun'altra parte hanno formalmente contestato il deposito del marchio di Slamans. L'imprenditrice ha ora sei mesi per presentare prove dell'uso commerciale o richiedere un'estensione di questo termine. A marzo aveva già fornito all'USPTO le prove, inclusa una maglietta e l'imballaggio con il logo "Tush Push" sotto la denominazione Tush Push Tees. Inoltre Slamans possiede il dominio TushPush.com, dove presenta la sua collezione di prodotti a tema, tra cui magliette, body per neonati, decorazioni natalizie e altri gadget legati al calcio.Slamans ha cercato di contattare gli Eagles all'inizio del processo ma non ha mai ricevuto risposta dalla squadra. Come ha dichiarato in un'intervista, non ha presentato il deposito per vendere i diritti sul marchio; ciò suggerisce che la sua motivazione era più legata alla protezione dei propri interessi commerciali che a una speculazione legale.
Al momento Deanna Slamans si trova in una posizione legale privilegiata nella disputa relativa al marchio “tush push”, avendo il primo posto in coda per la registrazione grazie ad aver presentato la domanda prima. Il suo approccio proattivo nella tutela della proprietà intellettuale dimostra una profonda comprensione dei meccanismi di mercato e giuridici del settore delle merchandise sportive. Il fatto che l’USPTO abbia sospeso la domanda degli Eagles, facendo riferimento alla precedente presentazione da parte di Slamans, conferma la solidità della sua posizione legale in questa questione.Inoltre questo mese Slamans ha formalmente contestato un’applicazione separata per la registrazione del marchio “Tush Push” presentata da PlayMonster Group, una società con sede nel Wisconsin operante nel settore dei giocattoli e dei giochi, che intende registrare detta frase per l’uso in relazione a giochi sociali, da tavolo e party. Tale azione dimostra la sua determinazione nella difesa dei diritti sulla frase e la consapevolezza di possibili conflitti con altri soggetti. Un rappresentante di PlayMonster Group non ha risposto a una e‑mail di richiesta di commento, il che potrebbe indicare che l’azienda sta valutando le proprie opzioni legali.
Tutta questa situazione illustra un caso affascinante in cui una piccola imprenditrice può competere efficacemente con i giganti dell'industria dello sport, sfruttando il sistema legale per proteggere i propri interessi commerciali. Il successo di Slamans in questo caso potrebbe stabilire un precedente per altre piccole aziende, dimostrando che un'azione rapida e una corretta comprensione delle procedure legali possono essere tanto importanti delle risorse finanziarie nella tutela della proprietà intellettuale. Indipendentemente dal risultato finale di questa causa, la storia di Deanny Slamans rimarrà un esempio di spirito imprenditoriale e pensiero strategico nel panorama in continua evoluzione del diritto sportivo professionale.
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