Il termine “paczkomat” nei media

Da quando InPost ha aperto in Polonia i primi sportelli per il ritiro e l'invio dei pacchi sono passati ormai molti anni. Nel corso di questo periodo, soprattutto durante la pandemia di Covid-19, le popolari paczkomaty hanno guadagnato importanza e popolarità, e attualmente costituiscono una delle modalità di consegna più frequentemente scelte. Da notare che il proprietario di InPost ha già nel 2010 deciso di registrare il marchio «paczkomat» per i propri dispositivi. E proprio questa circostanza ha causato che recentemente InPost sia incappato in una controversia con uno dei portali informativi della Tri-Città.

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Causa del conflitto

Tutto è iniziato alla fine di gennaio 2022, quando il portale Trojmiasto.pl ha descritto le conseguenze delle tempeste e dei venti che hanno colpito la Pomerania in quel periodo. I lettori inviavano i propri materiali fotografici e video, sui quali si potevano vedere gli effetti del improvviso crollo del tempo. E così, su uno dei video ricevuti si vedeva un dispositivo di distribuzione e invio pacchi rovesciato, con la didascalia “Paczkomat ribaltato in Piazza Górnośląska”.

“paczkomat” solo di InPost

E proprio questo sottotitolo, con l'indicazione della parola “paczkomat”, è diventato un punto di contesa tra InPost e un portale informativo locale. Ossia, secondo la famosa azienda logistica – il dispositivo mostrato nel video non apparteneva a InPost, perciò al portale Trojmiasto.pl è stata inviata una richiesta di rettifica del controverso sottotitolo, poiché, in base ai diritti di proprietà intellettuale dell'azienda sul marchio “paczkomat” – solo i suoi dispositivi possono utilizzare tale termine, e questo non è avvenuto nella situazione descritta.In risposta alla richiesta, il servizio ha precisato che non nega in alcun modo i diritti di InPost sull'uso del nome “paczkomat”, tuttavia, a parere della redazione, detto termine si è già radicato nella lingua polacca in maniera permanente ed è usato diffusamente come sinonimo generico.Di conseguenza, InPost ha intentato una causa contro il portale Trojmiasto.pl, chiedendo tra l’altro la rettifica dell’articolo allegato e precisando che solo il gruppo InPost può utilizzare il termine “paczkomat” quale marchio registrato a loro favore.La conclusione della vicenda sarà tanto più interessante poiché ci troviamo di fronte a un portale informativo; pertanto, una decisione potrebbe influenzare future azioni di servizi analoghi.

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“…tappeti” diventano sempre più volgari.

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