In questo contesto vale la pena ricordare che il "kimono" è noto come abbigliamento tradizionale giapponese. L’indumento è noto in Giappone da sempre, e negli anni ha subito numerose modifiche. Attualmente si definisce "kimono" un abito riccamente decorato, utilizzato principalmente dalle donne. Curiosamente, al giorno d’oggi questo costume viene indossato solo in occasioni speciali, poiché ha perso parte della sua popolarità rispetto al passato. Considerando che la proprietaria Kimberly Noel Kardashian West ha registrato il marchio "kimono", non è quindi sorprendente il negativo riscontro tra i giapponesi. Sfruttando l’enorme potere e la diffusione di Internet, gli utenti giapponesi hanno deciso, tramite meme e l’hashtag #KimOhNo, di boicottare la nuova marca per esprimere il loro disappunto.
Cosa ne pensa lei stessa interessata? Secondo Kim Kardashian il nome della nuova linea di lingerie è nulla più che una variante sul suo stesso nome. Inoltre, secondo l'autrice l'uso di quel nome, e non un altro, ha lo scopo di rendere omaggio alla tradizionale kimono, ricca di numerosi e belli elementi, anziché come suggeriscono gli internauti offendere l'abbigliamento tradizionale. Credete a Kim? Pensate che l'uso del nome “kimono” sia stato un abile colpo di marketing, capace di aumentare l'interesse per la nuova marca?
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